LA RICERCA DIVENTA SCIENZA QUANDO VIENE CONDIVISA E RESA TRASPARENTE
GRAZIE ALLA VOLONTA' E ALL'INTELLIGENZA DEI MOLTI CHE COLLABORANO AL GIORNALE DI PSICOLOGIA
Sito ufficiale del GIORNALE di PSICOLOGIA: giornale internazionale open-access della ricerca scientifica indipendente in psicologia, diretto da Felice Perussia.
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Il Giornale di Psicologia viene pubblicato in edizione cartacea (ISSN 1971-9558), ma anche in una identica edizione open access su internet (ISSN 1971-9450) .
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Autori, prima di sottoporre al Giornale di Psicologia
un articolo per la pubblicazione, di consultare attentamente queste Istruzioni
per gli Autori
quanto più
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così da redigere sin dall'inizio il lavoro secondo le
regole internazionali classiche nella versione specifica del
GdP. Grazie.
Dear Authors:
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di Psicologia, please consult carefully the "Instructions for Authors", to set the work according
to classic international rules in the version of GdP.
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- Il Giornale
di Psicologia è una rivista
scientifica internazionale, di taglio europeo, che nasce da una
filosofia fondata sulla massima
diffusione internazionale open-access della ricerca scientifica
in psicologia, senza perseguire obiettivi di sfruttamento commerciale
della disciplina stessa.
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- Il Giornale
di Psicologia accoglie contributi
scientifici originali, che mantengono uno standard di livello
scientifico e accademico elevato, ma anche professionale, sia
ad invito sia liberi. Questi ultimi, sempre collocati nella sezione
"Studi e Ricerche", vengono valutati
separatamente da due revisori associati al Comitato dei Corrispondenti
scientifici e di Redazione scientifica (referees). Le
valutazioni dei referees vengono comunicate direttamente
agli Autori e la pubblicazione dell'articolo proposto sul Giornale di Psicologia è subordinata al fatto di tenere nel debito
conto ciò che è stato eventualmente suggerito in
tali valutazioni.
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- Gli articoli idonei alla pubblicazione
sono del tipo: esperimenti, ricerche, presentazione di modelli
o di teorie, analisi, commenti, rassegne critiche della letteratura,
edizioni critiche di testi ecc.
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- L'argomento dell'articolo proposto dovrà
essere chiaramente connesso ai temi della ricerca psicologica,
nel senso più profondo ed ampio del termine.
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- Per produrre la versione elettronica del
lavoro da proporre: leggete
prima attentamente queste istruzioni,
in tutti i loro dettagli, per rendere più semplice il
lavoro di tutti con un testo già conforme in partenza
al formato del Giornale
di Psicologia.
-
- In questa pagina, forniamo una serie di
indicazioni che possono risultare utili alla redazione dei testi
che vengono pubblicati sul Giornale
di Psicologia, con riferimento
a:
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- SOMMARIO
delle LINEE GUIDA per gli AUTORI
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-
- Tali indicazioni valgono per il Giornale di Psicologia,
ma possono venire in
aiuto di chiunque pubblichi ricerca originale in contesti scientifici di alto livello.
-
- Le indicazioni vengono costantemente aggiornate:
sia aggiungendo nuovi particolari ricavati dalla prassi della
letteratura scientifica internazionale; sia tenendo conto specificamente
delle imprecisioni che di volta in volta compaiono nella prima
versione dei molti articoli sottoposti al Giornale di Psicologia
e che vengono segnalate (per la correzione) dai revisori.
-
- Ci dilunghiamo un poco su questi aspetti,
che ad alcune vecchie volpi della ricerca potranno magari suonare
relativamente pleonastici, poiché abbiamo notato che servono,
almeno come promemoria, un po' a tutti (comprese le vecchie volpi
della ricerca, quali noi stessi speriamo di essere).
-
- Ormai questa pagina è diventata
una specie di Manuale (o di Publication Manual) che può
risultare di qualche utilità per tutti i ricercatori in
generale, indipendentemente dal caso specirfico di questa o quella
rivista in cui pubblicano, oltre che indispensabile per proporre
un articolo al GdP.
-
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Tutte le comunicazioni da e per il Giornale di Psicologia avvengono
via internet ovvero via e-mail, a meno che non venga specificata
la necessità di produrre materiali cartacei o dichiarazioni
in copia ufficiale |
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- It's easy to read
any part of the Giornale di Psicologia in English
- and in many other
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- Scientificita', originalita' ed esclusivita' degli
articoli
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- I lavori inviati per la pubblicazione
al Giornale di Psicologia devono essere di ampio interesse e di qualità
scientifica elevata (in primo luogo a livello accademico, ma
anche in termini di applicazione professionale), originali
e non proposti nella stessa forma e contenuti per la pubblicazione
in altra sede, né essere stati già pubblicati altrove
nella stessa forma o in forma molto simile.
-
- Gli articoli proposti devono rispettare
i criteri di originalità che sono tipici di PsycINFO,
il database dei giornali
scientifici internazionali in psicologia che viene prodotto dalla
American Psychological Association (APA), da cui il Giornale di Psicologia viene indicizzato e i cui criteri vanno rispettati
per potervi rimanere.
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- Il GdP non pretende però in alcun modo di sottrarre
agli Autori i loro diritti su ciò che realizzano.
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- D'altra parte, come sottolineiamo nelle
avvertenze importanti, chi
propone un articolo al Giornale
di Psicologia deve essere ben consapevole
della natura freeware e creative
commons del GdP stesso.
- In altre parole: chi propone un manoscritto
al Giornale di Psicologia si impegna automaticamente a leggere e quindi
a conoscere, accettare e rispettare
tutte le caratteristiche del giornaledipsicologia.it.
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- Nel caso in cui (come è vostro
ben legittimo diritto) non condividiate tali cratteristiche,
specie per quanto riguarda l'impostazione open-acces e i temi
relativi al copyright, vi invitiamo
gentilmente a non proporre il vostro lavoro al GdP,
ma eventualmente ad altri
giornali tutti validi almeno quanto il Giornale di Psicologia
stesso.
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- L'accettazione dell'articolo da parte
del Giornale di
Psicologia comporta automaticamente
l'impegno da parte dell'Autore a concedere
i diritti d'autore solo ed esclusivamente per la specifica
edizione che si realizza sul Giornale di Psicologia.
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- Ne consegue, ovviamente, che questo gli
permette di pubblicarlo eventualmente altrove, nella stessa forma
o in altra forma, con la massima libertà e senza la necessità
di alcun consenso specifico da parte del Giornale di Psicologia;
purché naturalmente ne venga citata la precedente edizione
sul GdP.
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- Ricordiamo peraltro agli Autori che alcuni
periodici pretendono invece che gli Autori cedano totalmente
i loro diritti d'autore (solitamente senza ricevere in cambio
nessun compenso) alla rivista stessa per il loro sfruttamento
commerciale.
-
- Il che significa che potrebbero determinarsi
problemi (per l'autore e non per il GdP) ove si volesse
proporre l'articolo anche ad altre pubblicazioni, ad impostazione
commerciale, oltre che al Giornale
di Psicologia (il quale invece
non ha nulla in contrario a che la cosa avvenga).
-
- In conclusione: non viene richiesto di
proporre l'articolo in esclusiva per il futuro (ma solo per il
passato) al Giornale
di Psicologia.
- Contestualmente alla proposta deve però
essere inviato il modulo-form con la cessione del copyright per
questa edizione.
-
- Non è possibile cioè proporre
un lavoro al Giornale
di Psicologia e poi, una volta
eventualmente accettato, rifiutare di pubblicarlo perché
una rivista commerciale pretende l'esclusiva dell'articolo.
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- Revisione scientifica degli articoli
- Peer
Review
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-
- Il Giornale
di Psicologia esercita un puntuale
controllo di qualità editoriale dei testi.
-
- La selezione degli articoli per la pubblicazione
nella sezione Studi e Ricerche avviene tramite revisione
paritaria (in inglese chiamata peer review) cioè
attraverso una valutazione sviluppata da esperti del settore.
-
- Le eventuali altre sezioni del GdP vengono
sottoposte sempre alla revisione della Direzione e della Redazione
e ad almeno un revisore, ma non necessariamente a più
di uno.
-
- La valutazione positiva dell'articolo
deve essere espressa da almeno due fra quanti collaborano al
Giornale di Psicologia.
- Tali studiosi sono elencati nella pagina
relativa a: Direzione,
Redazione, Comitato dei corrispondenti.
-
- I criteri di massima e le modalità
di espressione di tali valutazioni vengono sintetizzati nella
pagina di questo sito dedicata al tema del referaggio.
-
- In caso di dubbi e richieste di chiarimento,
la valutazione da parte dei valutatori viene fornita agli Autori
per gli interventi migliorativi del caso.
-
- Nel caso vi siano delle controversie,
la pubblicazione dei contributi sarà subordinata all'ottemperanza
da parte dell'Autore/i di quanto suggerito dai valutatori.
-
- Se un autore ha dubbi o perplessità,
può sempre rivolgersi direttamente a qualsiasi membro
della Direzione,
Redazione, Comitato dei corrispondenti.
-
- Il Giornale
di Psicologia condivide la convinzione,
che circola con insistenza nell'ambiente scientifico contemporaneo,
secondo cui la vera selezione degli articoli viene realizzata
dalla comunità degli studiosi (come ben può avvenire
attraverso internet) e non certo dal pur volenteroso gruppetto
di redattori raccolti attorno ad una singola testata (quali molto
modestamente noi stessi siamo, dentro al Giornale di Psicologia).
-
- C'è inoltre chi sostiene (talvolta
con argomentazioni molto articolate) che l'intervento di questo
tipo di controllo selettivo rappresenta di fatto una censura,
specie con riferimento alle pesanti ipoteche che deriverebbero
dal conformismo scientifico-industriale tipico dell'establishment
statunitense cui una parte della scienza si sarebbe adeguata
soprattutto per ragioni di business (scientifico, naturalmente).
- Tale teoria è interessante, e speriamo
di approfondirne i pro e i contro attraverso le pagine stesse
del Giornale di
Psicologia, ed è una delle
ragioni che ci hanno portato a costruire una pubblicazione che
è in parte referata "all'americana", in parte
affidata a dei curatori, e in parte no.
- Ma certo non ci ha impedito di avere appunto,
al nostro interno, una importante sezione (Studi e Ricerche)
referata in modo sostanzialmente ispirato alla tradizione statunitense.
-
- E comunque: pur ritenendo importante il
procedimento della peer-review, lo consideriamo essenzialmente
come un modo per consigliare i colleghi a perfezionare il proprio
lavoro e fare ancora meglio, ma non certo come un modo per tenere
fuori quelli che esprimono pareri diversi dal nostro.
-
- La valutazione sistematicamente peer-reviewed
è peraltro, come già sottolineato, la regola della
sezione Studi e Ricerche del Giornale di Psicologia.
-
- Ma, conformemente agli usi di tutti i
giornali scientifici del mondo, non si svolge con la stessa ossessività
in tutte le altre sezioni.
- Dove, ovviamente: un intervento per la
discussione, piuttosto che una scheda di quattro cartelle, viene
sempre verificata da membri della rivista, ma non per questo
sottoposta (in nessuna rivista scientifica degna di questo nome)
a forme di censura da parte di altri che non sia l'Autore stesso.
-
- Ricordiamo infine che ogni articolo del
Giornale di Psicologia
deve comunque ricevere anche l'approvazione
"legale" del Direttore scientifico.
- Il Giornale
di Psicologia è infatti
un giornale vero e proprio (per così dire con la G maiuscola,
dal punto di vista della legge italiana sulla stampa), per cui
il Direttore è anche iscritto (come la legge richiede)
nell'Ordine dei Giornalisti, con tutti i corollari del caso.
- Per cui, in quanto Direttore responsabile,
risponde comunque, anche (almeno indirettamente) con la Redazione
scientifica, dei contenuti della pubblicazione di fronte alla
legge italiana ed ha (ovviamente) sempre il diritto di verifica.
-
-
-
-
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- Anonimato e Non
|
-
- Contrariamente a quanto alcuni più
o meno ingenuamente credono (o amano fare credere): molti dei
giornali che appartengono alla più classica tradizione
della ricerca scientifica internazionale in psicologia (così
come in molte altre discipline) non utilizzano una valutazione
anonima dei manoscritti proposti.
Ciò accade in particolare per alcune delle pubblicazioni
più classiche della psicologia di base che vengono realizzate
dalla American Psychological Association; per cui la valutazione
dei manoscritti sottoposti per la valutazione è alla luce
del sole.
-
- Questo accade, ad esempio, per le quattro
diverse edizioni del Journal of Experimental Psychology,
per la Psychological Review, per il Journal of Abnormal
Psychology, per la sezione Personality Processes and Individual
Differences del Journal of Personality and Social Psychology
così come per molti altri, dove la valutazione mascherata
ovvero anonima è del tutto opzionale.
-
- Le ragioni di tale scelta, che in realtà
rappresenta più che altro il mantenimento di una tradizione
che accompagna da sempre la ricerca scientifica d'alto livello,
discende da una serie di considerazioni che non riteniamo sia
il caso di trattare in questa pagina che è dedicata ad
istruzioni di carattere operativo (ma di cui ragioneremo invece
direttamente sulle pagine del Giornale di Psicologia).
-
- Per cui il Giornale di Psicologia
ha deciso di seguire la medesima linea epistemologica, che riportiamo
con le stesse parole dei quattro Journal of Experimental Psychology:
-
- "The default review policy for the
Journal is unmasked review. However, authors can request a masked
review. They should note their preference in a cover letter and
make sure that their identity is not revealed elsewhere in the
manuscript."
-
-
-
-
Chi desiderasse una valutazione mascherata dovrà quindi
richiederla esplicitamente.
-
- Nel caso in cui si richieda una valutazione
in modo anonimo sarà anche cura degli Autori (con il chiederlo)
che i lavori proposti per la pubblicazione non riportino il nome
e l'indirizzo dell'Autore/i nella pagina del titolo (né
contenere altri elementi che consentano l'identificazione) ma
che contengano tali dati solo in un foglio a parte.
-
- Per ogni delucidazione in materia, merita
comunque rivolgeresi alla
-
- redazione @ giornaledipsicologia
.it
-
-
-
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- Tempi di lavorazione
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-
- Una volta che il lavoro proposto perviene
al Giornale di Psicologia, viene condotto, dalla Direzione e dalla Redazione,
un primo esame indicativo della eventuale congruità di
massima con le linee scientifiche guida
del Giornale stesso.
-
- Indipendentemente dalle (anche elevate)
qualità dell'articolo, se questo non sembra evidentemente
corrispondere a tali linee, viene suggerito di inviarlo ad altre
sedi, presumibilmente più adatte.
-
- Altrimenti: il lavoro viene sottoposto
al procedimento di revisione paritaria
seguendo i criteri di referaggio
che sono tipici delle pubblicazioni scientifiche in genere e
del GdP in particolare, da parte di almeno due studiosi
fra quanti collaborano al Giornale
di Psicologia.
-
- I tempi indicativi necessari per ottenere
tali revisioni sono attualmente di alcuni mesi. Possono
naturalmente variare da caso a caso, ma risultano generalmente
nell'ordine dei sei mesi.
-
- E' facile farsi un'idea dei tempi di pubblicazione
e di lavorazione poichè ogni articolo del GdP
riporta, in calce ai riferimenti bibliografici: la data di ricevimento
della proposta di articolo e la data di ricevimento della revisione
definitiva.
-
- Merita notare che si tratta di tempi piuttosto
veloci rispetto alle medie sia nazionali che internazionali (provare
strade alternative per credere).
-
- Stiamo cercando di accelerare ulteriormente
i tempi di lavorazione e in parte ci stiamo riuscendo, ma sarà
comunque difficile, anche nella migliore delle circostanze, scendere
al di sotto di qualche mese tra l'invio e l'eventuale pubblicazione.
-
- Comprendiamo (e condividiamo) dunque l'ansia
che prende alcuni nel desiderio di vedere il proprio lavoro pubblicato,
e facciamo tutto il possibile per ridurla al minimo, ma merita
ricordare che il Giornale
di Psicologia esiste come servizio
volontario e gratuito alla collettività, basato sulla
generosa disponibilità e sul sacrificio (sarà retorico
ma è così) della Redazione-Direzione e dei Corrispondenti
Scientifici, in un contesto totalmente non-profit (in cui nessuno
guadagna nulla, salvo la soddisfazione di collaborare al movimento
scientifico internazionale).
-
- I tempi di revisione e i tempi
di pubblicazione (ancorché forse meno lenti di altri,
nel caso del GdP) sono comunque uno degli inesorabili vincoli che
caratterizzano le pubblicazioni di alto livello scientifico.
-
- Quindi invitiamo tutti a collaborare,
anche solo portando un po' di pazienza e rendendosi conto (o
ricordandolo, se lo si fosse dimenticato) che si tratta comunque
di una specie di regalo che la collettività scientifica
si fa.
-
- Grazie.
-
-
|
- Rassegne
|
-
- E' senz'altro possibile proporre al Giornale di Psicologia delle rassegne critiche su aspetti specialistici
rilevanti della ricerca psicologica.
- Spesso: le rassegna vengono prodotte su
invito da parte del Giornale
di Psicologia.
- Sono tuttavia sempre benvenute le auto-proposte.
-
- Va comunque posta la massima attenzione
al fatto che le rassegne devono essere, sin dalla loro prima
proposta, molto approfondite e complete, sia in termini di aggiornamento
sia in termini di ricostruzione storica del tema.
-
- Capita con qualche frequenza che giungano
proposte di rassegne che in realtà sono poco più
che schede di sintesi o appaiono nel formato più o meno
del capitolo di un piccolo manuale, quasi fossero una conferenza
o una serie di lezioni introduttive sul tema.
-
- Questo tipo di rassegna, per quanto assai
utile, non corrisponde al formato scientifico del GdP.
-
- Nella filosofia del Giornale di Psicologia
le rassegne perseguono l'obiettivo di aggiornare criticamente
gli studiosi e i ricercatori in termini che vadano al di là
di quello che è normalmente reperibile in testi, pure
interessanti, di semplice sintesi della letteratrua corrente.
-
-
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- Sezioni monografiche
|
-
- Come d'uso nella pubblicistica scientifica
internazionale, è possibile proporre ad Giornale di Psicologia anche gruppi di articoli (2, 3 o più) di
autori diversi e coordinati tra loro, per realizzare una sezione
monografica su temi particolari.
-
- Generalmente, questo avviene da parte
di un coordinatore che si propone al Giornale di Psicologia
(o che viene invitato, e poi magari gentilmente accetta) come
editor per un tema particolare.
-
- Nel caso in cui la proposta venga realizzata,
viene prodotta una sezione specifica, che compare in un numero
particolare del Giornale
di Psicologia, e viene in linea
di massima attivato un "call for papers" per eventuali
ulteriori contributi sul tema che possano essere proposti da
tutta la comunità scientifica.
-
-
-
|
- Testi classici e traduzioni
|
-
- Al Giornale
di Psicologia sono particolarmente
apprezzate le proposte di traduzione, ovvero di edizione o riedizione,
in italiano (ovvero, in particolari circostanze da concordare
con la direzione, eventualmente anche in altre lingue) di lavori
significativi ormai fuori copyright, in quanto pubblicati da
più di 70 anni o perché sono sempre stati liberi.
-
- Riteniamo infatti che, in certi casi,
questi possano rappresentare a tutt'oggi un contributo significativo
alla psicologia scientifica, benché siano di fatto quasi
inaccessibili nella classica edizione originale.
-
- Il che vale per contributi in qualsiasi
lingua ovvero anche per la riedizione di classici lavori originariamente
italiani ma ormai irreperibili.
Il Giornale di Psicologia contempla una sezione specifica in cui presentare
questo genere di contributi.
-
-
-
|
- I materiali inviati non vengono restituiti
|
Non si restituiscono gli articoli inviati per la pubblicazione,
anche se rifiutati.
-
- Così come non si restituiscono
gli altri materiali eventualmente inviati.
Gli Autori sono invitati a conservare una copia del lavoro inviato
perché la direzione del Giornale di Psicologia
non si assume alcuna responsabilità per quanto riguarda
la perdita o il danneggiamento dei materiali inviati.
-
-
-
|
- Formato degli articoli
|
-
- Formattare il meno
possibile!
-
- Nel senso che: più viene inviato
un materiale in testo semplice, senza formati e caratteri strani
e meno errori ci saranno nella redazione finale.
- Infatti: qualsiasi variazione sul tema
(formattazioni automatiche, sommari interni, stili ecc) andrà
riformattata per adeguarla al Giornale di Psicologia,
con alta probabilità di produrre errori e deformazioni
nell'operazione.
-
- Il testo e le tabelle
devono essere in colore di default
(in sostanza: nero). A volte, infatti, è quasi impossibile
riportare al colore standard righine e fregi simpatici ma distraenti
che a volte vengono creativamente introdotti nel testo proposto.
- Le illustrazioni possono invece essere
benissimo a colori, approfittando delle facilità del formato
elettronico.
-
- Ricordiamo, per quanto possa sembrare
ovvio (ma: repetita iuvant) che in ogni caso il testo proposto: deve essere
scritto in modo chiaro e comprensibile;
lo scopo del lavoro e le metodologie utilizzate devono essere
chiari; per i lavori sperimentali, i dati devono essere presentati
insieme ad unadeguata analisi statistica; la discussione
deve essere basata sugli obiettivi prefissati e sui dati presentati;
la formattazione dei testi e la loro lunghezza devono essere
adeguati al contenuto.
-
- Non ci sono limitazioni alle dimensioni
degli articoli.
- Si suggerisce, ovviamente, di metterci
tutto e solo quello che serve e nulla più.
-
- Tuttavia: sono preferiti i lavori che
si collocano tra
le 5 e le 20 cartelle (di 2.000
caratteri) circa, poiché l'esperienza insegna che si tratta
di dimensioni ottimali per una buona comunicazione di questo
tipo.
- Ma si tratta di un suggerimento indicativo.
-
- Il programma con cui redigere gli articoli
proposti al Giornale
di Psicologia deve essere, in linea
di massima, openoffice oppure word, nell'impaginazione
di default del programma stesso.
-
- Il testo (compresi i riferimenti bibliografici,
le tabelle e le didascalie) dovrà essere in carattere
AGaramond o Times o simili.
-
- Il formato potrà essere preferibilmente
Rich Text Format (.rtf) oppure anche Microsoft Word Format
(.doc) o eventualmente OpenOffice Text Format (.sxw).
- Va acclusa comunque anche una copia in
Portable Document Format (.pdf).
-
- Le eventuali illustrazioni dovranno essere
in jpeg oppure in bmp.
-
- Le pagine devono essere
numerate (in modo automatico a
piè di pagina) poiché altrimenti diventa difficile
riferirsi eventualmente a punti precisi nella revisione.
-
- Le norme editoriali di stesura dei contributi
liberi sono quelle convenzionali.
-
- La struttura dell'articolo, anche per
poter entrare in modo ottimale nei meccanismi di diffusione internazionale
della ricerca, dovrà informarsi ai criteri indicati qui
di seguito in tutti i particolari, ma soprattutto per quanto
riguarda:
-
- Titolo;
- Abstract;
- Riassunto;
- Parole chiave;
- Riferimenti
bibliografici.
-
-
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-
- It's easy to read
any part of the Giornale di Psicologia in English
- and in many other
languages
 
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|
- Rigoroso rispetto della legge
|
-
- Gli Autori, nel sottoporre un manoscritto
al Giornale di Psicologia, si impegnano automaticamente e implicitamente
a rispettare (e dichiarano di avere rispettato), nella redazione
del testo così come nella realizzazione della ricerca
da cui il testo deriva, tutti gli standard etici e deontologici,
nonché il corretto trattamento dei soggetti (umani e animali)
ovvero il rispetto delle leggi e particolarmente della privacy
e dell'uguaglianza di "sesso, razza, lingua, religione, opinioni
politiche, condizioni personali e sociali" ecc
-
- Le decisioni finali, conformemente agli
obblighi della legge italiana sulla stampa, vengono prese insindacabilmente
dal Direttore scientifico responsabile; il quale ovviamente consulta
i colleghi esperti, ma non può prescindere dalle proprie
responsabilità legali.
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- Di qualsiasi eventuale scorrettezza compiuta
dagli Autori, che fosse sfuggita alla redazione del GdP,
saranno peraltro responsabili solo gli Autori stessi.
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- In particolare: Rigoroso rispetto delle
leggi sul diritto d'autore (copyright)
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- Gli Autori, nel sottoporre un manoscritto
al Giornale di Psicologia, dichiarano implicitamente anche di rispettare
rigorosamente le leggi nazionali e internazionali relative al
diritto d'autore, evitando in ogni modo di ledere direttamente
o indirettamente con quanto riportato nel loro testo il copyright
altrui.
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- Gli Autori, nel sottoporre un manoscritto
al Giornale di Psicologia, dichiarano in particolare:
- Che il testo da loro proposto è
originale
- Che il copyright del testo da loro proposto
è totalmente nel loro possesso
- Che nessuna parte, anche minima, del testo
da loro proposto contiene elementi il cui copyright è
proprietà di terzi (sempre; ma in particolare nel caso
di questionari, test, tabelle, illustrazioni, brani, citazioni
ecc)
- Che, in ogni aspetto della conduzione
della ricerca così come nella stesura del testo e nella
sua presentazione, hanno verificato puntualmente e nel dettaglio
l'assoluto rispetto
di tutte le leggi nazionali e internazionali sul diritto d'autore
- Che, comunque e sempre, tutte le fonti
di tali citazioni, legalmente del tutto corrette, sono riferite
con precisione
- Di qualsiasi eventuale scorrettezza compiuta
dagli Autori, che fosse sfuggita alla redazione del GdP,
saranno peraltro responsabili solo gli Autori stessi.
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- Revisioni redazionali
|
-
- Il Giornale
di Psicologia si riserva, se del
caso, la possibilità di apportare liberamente piccoli
aggiustamenti redazionali che si rendessero eventualmente necessari
per via di errori o imprecisioni o altre incongruità che
venissero riscontrate in sede di verifica finale o che servissero
a rendere il testo più conforme agli standard internazionali
delle pubblicazioni scientifiche.
-
- Non sono previste tuttavia correzioni
ufficiali delle bozze da parte della redazione.
-
-
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- Titolo
|
-
- Il titolo dell'articolo deve essere uno
solo (non una serie di frasi evocative, una sotto l'altra) e
soprattutto breve
e informativo, ma esauriente, nel
senso che dichiara esplicitamente, seccamente e definitivamente,
in poche parole, il contenuto-risultato del lavoro e nient'altro.
-
- Non sono ammesse abbreviazioni né
formule.
-
- L'eventuale (breve) sottotitolo è
preceduto da ":" (due punti) e comincia con una maiuscola.
Esempio:
-
- Le associazioni libere: Una ricerca
con il metodo di Hermann Ebbinghaus.
-
-
|
- Running title
|
-
- Ogni articolo del Giornale di Psicologia
riporta, nelle testatine delle pagine interne, il nome degli
autori e un titolo abbreviato che lo renda facilmente riconoscibile
o citabile.
-
- Tale "titolino sintetico ricorrente"
(nell'uso anglofono: running title) viene realizzato,
come tanti altri aggiustamenti di necessità, direttamente
dalla Redazione.
-
- Se tuttavia gli Autori ne propongono uno
proprio: questo può venire utile e forse evocare anche
meglio il contenuto del lavoro.
- Il running title eventualmente proposto
deve essere molto chiaro e composto di quatto o cinque parole
al massimo.
-
-
|
- Autori
|
-
- I manoscritti presentati per la pubblicazione
sul Giornale di
Psicologia devono essere stati
approvati da tutti gli Autori (nel caso di lavori comuni) e dalla(e)
istituzione(i) dove il lavoro è stato svolto.
- Tale verifica viene data per scontata
dalla redazione in quanto implicita nel fatto di proporre il
lavoro al Giornale
di Psicologia (ne é responsabile
il primo Autore).
-
- L'Autore (o gli Autori) che hanno attivamente
partecipato alla stesura del testo devono essere d'accordo circa
la presentazione del lavoro per la pubblicazione.
- Tale verifica viene data per scontata
dalla redazione in quanto implicita nel fatto di proporre il
lavoro al Giornale
di Psicologia (ne é responsabile
il primo Autore).
La Direzione del Giornale
di Psicologia si riserva eventualmente
(se ha motivo di nutrire dubbi) di richiederne conferma scritta, ma la proposta dell'articolo al Giornale di Psicologia implica automaticamente che colui il quale presenta personalmente l'articolo
si assume la responsabilità di ogni autorizzazione relativa
ai contenuti del testo e ai firmatari.
-
- Gli Autori devono essere indicati con
nome e cognome in
esteso, nell'ordine di attribuzione.
-
- Il nome proprio deve essere in Maiuscole/minuscole,
mentre il cognome in TUTTE-MAIUSCOLE (esempio: Giuseppe GARIBALDI).
-
- Sotto i nomi (o il nome) deve essere indicata
l'istituzione di
affiliazione presso cui gli autori
operano e quindi dove il lavoro è stato realizzato.
- Si sottolinea: solo l'istituzione sotto
la cui egida la ricerca è stata realizzata (che sarà
l'unico riferimento a venire riportato nel GdP) e non titoli
personali o elenco delle attività svolte o quant'altro.
- Nel caso in cui vi siano più autori
che appartengono a istituzioni differenti: a ciascun nome segue
uno o più asterischi, oppure dei numeri di riferimento, per indicare
(subito sotto ai nomi) ciascuna delle diverse affiliazioni.
-
- Occorre indicare anche chiaramente l'Autore
cui devono essere inviate le comunicazioni (durante e dopo il
trattamento della proposta e della eventuale pubblicazione) con
un indirizzo e-mail di riferimento.
- E' gradita anche l'indicazione di un numero
di telefono.
-
- E' responsabilità dell'Autore (o
degli Autori) assicurare che il testo non abbia contenuto diffamatorio
o contro le regole che proteggono i diritti d'autore o più
in generale contro la legge.
-
- Agli Autori viene richiesto di sottoscrivere
formalmente un modulo di cessione
dei diritti (per la sola edizione sul Giornale di Psicologia).
-
-
|
- Abstract
|
-
- La presenza di una sintesi dell'articolo
ha l'obiettivo che
la sola lettura della sintesi (anche in assenza dell'articolo
integrale) permetta la piena comprensione della sostanza dell'articolo
e soprattutto dei risultati emersi, con il massimo possibile
di dettaglio (compatibilmente con
le ridotte dimensioni di un abstract).
-
- Ha poi speciale rilievo la versione in inglese internazionale di tale sintesi, in quanto rappresenta di fatto il tramite principale per
un'ampia diffusione della ricerca presentata fra i ricercatori
di tutto il mondo.
- Va considerato infatti che il Giornale di Psicologia è accessibile da tutti i continenti e viene
letto da studiosi di madre-lingua molto varia.
-
- L'articolo deve essere preceduto da un
abstract sintetico ma sostanzioso, in inglese
internazionale, che contenga brevemente:
lo scopo della ricerca,
un cenno alla metodologia, i principali risultati e le conclusioni.
-
- Tale abstract deve mantenersi entro
gli standard degli usi internazionali, anche ai fini della indicizzazione
dell'articolo nelle banche dati internazionali, ma deve anche
fornire quanto più materiale scientifico possibile.
-
- Al fine di permettere la massima circolazione internazionale possibile dei contenuti di ricerca, dovrà
dunque essere delle dimensioni massime normalmente in uso e cioé
indicativamente di 10/20 righe (100/200 parole) overosia nell'ordine
dei 1.500 caratteri.
-
- L'abstract si apre con la traduzione in inglese del titolo
dell'articolo.
-
- Merita ricordare che gli abstract
hanno oggi una notevole circolazione autonoma (attraverso le
banche dati e internet) anche separatamente dal corpo dell'articolo.
-
- E' quindi essenziale che l'abstract sia in grado di esistere
da solo, ovvero di fornire una
descrizione sufficientemente completa dei contenuti.
-
- Un abstract senza parole inutili
e con molti dati può rappresentare un importante strumento
di circolazione della ricerca, anche più dell'articolo
completo (specie per quanto riguarda i dati della ricerca).
- Questo infatti finisce a volte col rappresentare
di fatto quasi un'appendice di approfondimento dell'abstract,
che almeno in parte viaggia per conto proprio nell'ambiente scientifico.
-
- Subito dopo l'abstract devono essere indicati
da 4 a 6 keywords.
-
- Utili suggerimenti sul modo di redigere
un abstract nel modo più adatto per la sua circolazione
internazionale vengono fornite dalla American Psychological Association
nelle indicazioni
su come redigere un abstract di PsycINFO.
-
- Qualche esempio (giusto per capirsi):
- Invece che "Questo lavoro propone
i risultati che abbiamo ottenuto attraverso una ricerca che ha
potuto mostrare come, in alcuni Paesi del nord-Europa, vi siano
delle tendenze particolari con riferimento all'atteggiamento
delle persone nei confronti della libertà di stampa"
(magari senza dire quali sono esattamente tali tendenze) è
meglio dire "La ricerca evidenzia che, sulla base della
risposte alla New Press Scale: il 13.5% del campione rappresentativo
di Svedesi adulti (n=427) non si fida della stampa quotidiana,
il 75.3% la ama perdutamente, l'11.2% è incerto".
- Dire che "nella prima parte succede
... e poi nella seconda ..." è inutile. Molto meglio
dire che cosa succede e basta.
-
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- and in many other
languages
 
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-
|
- Riassunto
|
-
- L'articolo deve essere accompagnato anche
da un riassunto
in lingua italiana, di presentazione
dei contenuti salienti ed ispirato ai medesimi criteri dell'abstract
in inglese, che in linea di massima non deve superare le 20 righe
(100 parole).
-
- Subito dopo il riassunto devono essere
indicate da 4 a 6 parole chiave (in linea
di massima: la versione italiana di quelle presenti nell'abstract).
-
- Sono molto apprezzati, benché non
obbligatotri, anche riassunti in tutte le altre lingue, quali
un résumé in Francese o un resumen
in Spagnolo o un Auszug in Tedesco ecc
-
- Ove siano presenti, tali ulteriori abstract
vengono pubblicati alla fine dell'articolo successivamente ai
riferimenti bibliografici.
-
-
|
- Key Words - Parole Chiave
|
-
- L'abstract e il riassunto dell'articolo
devono essere accompagnati anche da 4-6 Key Words o Parole Chiave
(altrettante in italiano e in inglese) alla fine dell'abstract
e del riassunto.
-
- Le KEYWORDS facilitano la selezione dell'abstract
quando viene condotta una ricerca su banca dati.
-
- Le PAROLE CHIAVE servono anche a capire
meglio di cosa tratta l'articolo, ma soprattutto, se vengono
scelte con cura dagli autori, rendono molto più visibile
l'articolo a chi sta cercando lavori proprio su quel tema specialistico.
-
- Riesce dunque particolarmente utile che
le KEYWORDS non vengano scelte solo a senso, bensì tenendo
conto delle parole ricorrenti nella ricerca psicologica. A questo
fine: è molto utile rifarsi ai repertori, o Thesaurus,
specialistici.
-
- Il più utile in psicologia è
probabilmente il Thesaurus of Psychological Index Terms
della American Psycholoigcal Association, ovverosia lo
PsycINFO Classification code.
-
- Può risultare utile che ci sia
almeno un termine tratto dalla lista: APA's PsycINFO Classification
Categories and Codes).
-
-
|
- Svolgimento
|
-
- I manoscritti debbono essere redatti con
la massima accuratezza, seguendo, per quanto possibile, lo stile
del Giornale di
Psicologia.
-
- Il testo degli articoli sarà preferibilmente
diviso in paragrafi numerati progressivamente che dovranno apparire
in grassetto; i sottoparagrafi, se esistenti, dovranno apparire
in corsivo.
-
- Gli articoli di ricerca, o comunque empirici,
avranno preferibilmente la classica struttura:
-
- 1) Premesse ovvero
obiettivi;
- 2) Metodologia;
- 3) Risultati;
- 4) Commento ovvero
conclusioni ovvero possibili sviluppi futuri;
- 5) Riferimenti bibliografici.
-
- Le citazioni devono essere quantitativamente
contenute e comunque, per la riproduzione di qualunque tipo di
materiale, deve essere ottenuta l'autorizzazione dal titolare
dei diritti d'autore che deve essere inclusa nel testo.
-
- Le citazioni devono essere riportate tra
virgolette.
Le note, ridotte al minimo necessario (cioé,
se possibile: assolutamente evitate), devono essere ordinate
numericamente ai piedi del testo, con riferimento numerico nel
testo utilizzando gli appositi strumenti del word-processor.
-
-
|
- Linguaggio e stile
|
-
-
- In linea di principio, sul Giornale di Psicologia possono apparire lavori in qualsiasi lingua.
- Le lingue diverse dall'italiano o dall'ingelse
(e particolarmente: spagnolo, francese, tedesco, latino o greco
antico ecc) sono tutte benvenute.
-
- Ma, siccome le lingue diverse dall'italiano
e dall'inglese pongono dei problemi di organizzazione (specie
per quanto riguarda le revisioni), le pur molto apprezzabili
proposte in tal senso danno luogo a procedure complicate e richiedono
un vaglio specifico di volta in volta, per cui vi invitiamo eventualmente
a rivolgervi direttamente alla direzione @ giornaledipsicologia
.it per eventuali ipotesi inconsuete.
-
- Gli articoli devono dunque, in primo luogo,
essere proposti in
italiano oppure in inglese (internazionale).
-
- Il linguaggio usato nell'articolo deve
essere il più possibile chiaro e semplice.
-
- Vanno evitate in tutti i modi le abbreviazioni e gli
acronimi. Non APA. dunque
ma, eventualmente: Advertising Photographers of Amazonia.
-
- Per cui, nel caso dei nomi, è meglio
evitare le iniziali, ma presentare sempre il nome completo: non
G. Garibaldi, ma Giuseppe Garibaldi.
-
- Anche le riviste, nei riferimenti bibliografici, vanno
sempre indicate per esteso.
-
- Invitiamo a non usare mai il tutto maiuscolo, in nessuna parte dell'articolo.
- Quindi Mmpi
è molto meglio di MMPI. Mentre
è ulteriormente meglio: Minnesota Multiphasic Personality Inventory.
-
- Si sconsiglia vivamente di declinare l'imprestito.
Per cui, al plurale, si dirà "molti film" e non "molti films";
"3 item" e non "3 items".
-
-
|
- Tabelle, grafici e Illustrazioni
|
-
- Le tabelle devono essere in formato testo (word
o simili).
-
- Le tabelle devono essere presenti dentro al testo,
nel punto del testo in cui devono stare (e che l'impaginazione
cercherà di rispettare, nei limiti del possibile): non in file separati e non
in fondo al file (può creare
confusione e quindi produrre errori).
-
- Grafici, tabelle e altre illustrazioni
devono essere completi delle relative didascalie.
-
- Le tabelle devono essere disegnate in
modo tale da poter essere riportate nella pagina in verticale
(l'inserimento in orizzontale rappresenta sempre un problema
e quindi viene evitato).
-
- Il formato delle tabelle deve essere uniforme
per tutto l'articolo. E' preferibile l'uso del punto (3.18) invece
che della virgola.
- Il numero dei decimali dopo il punto deve
essere sempre lo stesso: salvo ragioni speciali, sempre due.
Quindi: 345.88 piuttosto che 12.00 o 21.40 (non 12 o 21.4).
-
- Tenete conto del fatto che tabelle, immagini
ecc devono essere riportate al formato del Giornale di Psicologia.
- E' quindi opportuno disegnarle in modo
da prevedere dimensioni armoniche rispetto al formato finale.
- Ad esempio: se coincidono con un rettangolo
molto largo e basso, dovranno essere molto ridotte per poter
entrare nella pagina.
- Le eventuali tabelle non devono essere
troppo grandi (ovvero: con troppe colonne) per ragioni di leggibilità.
-
- Nel testo deve essere chiaro il punto
in cui, in linea di massima, si intende inserire il materiale
illustrativo (figure, grafici, tabelle, ecc.).
-
- Le eventuali illustrazioni o tavole
(di cui gli Autori devono garantire la riproducibilità
in termini di diritti d'autore), in formato jpeg o bmp, devono
essere numerate secondo l'ordine in cui vi si fa riferimento
nel testo.
-
- Preghiamo ancora vivamente di inserire le tabelle in formato
testo e in verticale, di dimensioni che non superino
quelle della pagina del GdP.
-
- Se le tabelle, come qualcuno ha fatto,
vengono inviate in altri formati (ad esempio: come immagini)
non possono poi essere impaginate adattandole armonicamente al
formato (carattere, corpo, dimensioni ecc) del GdP.
-
- La Redazione si riserva
sempre, ove lo ritenga graficamente
opportuno, la libertà
di modificare le tabelle in modo tale da adattarle al formato
di stampa del GdP.
-
- Di fatto, nella maggior parte dei casi,
le tabelle (per
essere impaginate nel GdP) non vengono formattate al testo, ma
vengono riprodotte direttamente (più o meno: fotografate)
come se fossero delle tavole o delle immagini e successivamente ridimensionate al formato delle
colonne e delle pagine.
- Ciò permette di risolvere molti
problemi di impaginazione, mentre non interviene in alcun modo
sui contenuti inviati dall'Autore.
-
- Non vi sono limitazioni al numero di grafici,
illustrazioni e tabelle, purché funzionali al contenuto
dell'articolo e non ridondanti.
-
-
|
- Citazioni
|
-
- Tutte le affermazioni contenute nel testo
devono essere suffragate da opportuni e puntuali riferimenti
bibliografici.
-
- I riferimenti bibliografici nel testo
dovranno indicare, come d'uso pressoché plebiscitario
nella letteratura psicologica internazionale: il cognome degli
Autori, l'anno di pubblicazione e l'eventuale pagina citata.
-
- Per esempio:
-
- Come è stato
giustamente osservato (Janet, 1876) ...
-
- Oppure:
-
- Come è stato giustamente
osservato, "la psicologia è figlia della filosofia"
(Stanely Hall, 1904, 211)
-
- Oppure:
-
- Secondo un autore classico
(Linkeus, 1899, 56) "il sogno è spesso la realizzazione
di un desiderio".
-
- Nelle citazioni all'interno del testo,
se gli autori sono
più di tre, si citerà solo il primo autore seguito
da "et Al"
- Per cui, ad esempio, si dirà nel
testo:
- Il dato è stato
confutato da una ricerca presso bambini indiani fra i 3 e i 5
anni d'età (Tizio et Al, 1998).
- quando il riferimento bibliograrfico è
- Tizio, G., Caio, G., Sempronio,
G., Nils, O., Justin, P., Winman, A. (1998). You have seen me
in the rain. Journal of Experimental Ideology, 6, 33-44.
-
- I lavori
citati nel testo (e solo quelli)
dovranno essere riportati nei riferimenti bibliografici
alla fine dell'articolo, secondo l'ordine alfabetico e cronologico
(nel caso di più opere dello stesso autore).
-
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- Note
|
-
- Conformemente all'uso scientirico internazionale,
le note a piè
di pagina vanno assolutamente evitate.
-
- Sono ammesse le note che si riferiscono
ad aspetti di controno al testo. Ma: se il loro contenuto riguarda
l'articolo, allora non si vede perché separarle; se invece
riguarda altro, allora non si vede perché metterle.
-
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- Riferimenti bibliografici
|
-
- I riferimenti bibliografici rappresentano
un aspetto significativo di ogni contributo scientifico.
- Attraverso i riferimenti bibliografici
si permette alla comunità scientifica di reperire i testi
citati e di verificare puntualmente le fonti che suffragano quanto
affermato nel testo.
-
- Siccome abbiamo visto (per esperienza)
che tendono a presentare alcune ricorrenti imperfezioni, chiediamo
di dedicare loro, alla loro precisione e alla loro unformità,
una particolare
attenzione, anche da parte degli
studiosi più esperti (che a volte li sottovalutano un
poco).
La struttura dell'indicazione bibliografica deve seguire l'ordine,
l'uso del corsivo, del tondo, della punteggiatura, della collocazione
delle pagine, come nei seguenti esempi:
-
- Nils, O., Justin, P.,
Winman, A. (1998). You have seen me: A revelation. Journal
of Experimental Psychology: Applied, 71, 101-118.
-
- Bandura, A.J. (1977).
Social learning theory. Englewood Cliffs NY: Prentice
Hall.
-
- Smith, K. (2007) editor.
You and me. London: Heps.
-
- Bebo, R.A. (1989).
Memory perception. In Red, O., White, A.K., editors. Memory
forever. Hillsdale NJ: Erlbaum, 22-24.
-
- Merita notare che: Il titolo di un libro
o la testata di una rivista finisce con il punto; la città,
con il ":", precede l'editore.
-
- Le riviste-giornali, nei riferimenti bibliografici, vanno sempre indicate
per esteso e mai in abbreviazione.
- La datazione del numero della rivista-giornale
avviene indicando l'anno, seguita eventualmente in parentesi
dal numero, seguita dalle pagine iniziale e finale senza "p."
o simili.
- Esempio:
-
- Rollo, K. (2008). We
are the champions. Journal of Experimental Psychological Sport
Research, 33(4), 354-387.
-
- Non vi sono limitazioni al numero di riferimenti
bibliografici, purché
citati nel testo e funzionali al
contenuto dell'articolo.
-
- Le pagine interne al testo (di articolo
di vista o di saggio) sono precedute solo dalla virgola, senza
p. o pp o simili.
-
- Il sottotitolo, quando c'è, segue
il titolo immediatamente, comincia con una maiuscola ed è
preceduto da ":" (due punti).
- Tipo: "Il rapporto tra l'illusione
di Poggendorf e la salivazione: Una ricerca presso i lemuri".
-
- Vanno evitate le "&" (commerciali), anche quando eventualmente fossero
presenti in riferimenti di lingua inglese. E' una modalità
del parlato che suona poco elegante in un contesto scientifico.
Meglio: "and".
-
- Invitiamo anche ad evitare la "e" nei riferimenti bibliografici raccolti a fine testo.
- Nelle citazioni all'interno del testo
è infatti d'uso mettere una "e" prima dell'ultimo
autore; tipo:
- In questi ultimi dieci
anni è stato ampiamente dimostrato che quando piove ci
si bagna (Tizio, Caio e Sempronio, 2007).
- Ma nel riferimento bibliografico sarà
(senza "e" e assolutamente senza "&"):
- Tizio, G., Caio, G., Sempronio,
G. (2007). Experimental studies about rain. International
Review of Psychology and Meteo, 24(2), 110-111.
-
- Anche nel caso dei riferimenti bibliografici,
invitiamo a non
usare mai il tutto maiuscolo.
- Tizio, G. è molto meglio di TIZIO, G.
-
-
|
- Bozze
|
-
- Non è prevista la correzione di
bozze da parte della redazione della rivista, pertanto l'articolo
deve essere assolutamente corretto e pronto per la pubblicazione.
-
- La redazione del Giornale di Psicologia
si riserva di verificare la correttezza tipografica delle bozze
stesse (realizzando eventualmente opportune revisioni
redazionali), ma senza impegno e declinando ogni responsabilità
sull'esattezza grammaticale, sintattica, grafica ecc del testo,
che viene lasciata tutta (onori ed oneri) agli Autori, unici
responsabili della stesura del testo sia per i contenuti scientifici
che per eventuali errori tipografici.
-
-
|
- Correzioni (errata corrige)
|
-
- Nel caso in cui venissero riscontrate
delle imperfezioni di stampa successivamente all'uscita del numero,
sarà sufficiente segnalarle alla Redazione affinché
gli errori vengano corretti rapidamente nella versione disponibile
sul sito web.
-
- Di fatto: la versione web in .pdf è
quella che circola veramente ed è realmente la più
diffusa (ormai in migliaia di copie).
-
-
|
- Tempi di pubblicazione
|
-
- Il Giornale
di Psicologia si propone di essere
molto sollecito nella pubblicazione degli articoli gentilmente
proposti da ricercatori e studiosi.
- Sono comunque necessari alcuni
mesi per la procedura di revisione, che dipende in parte
dal GdP e in parte anche dai molti impegni dei (sempre
encomiabili) volenterosi quanto prestigiosi revisori.
-
- Va anche considerato, per quanto possa
apparire ovvio, che la velocità di pubblicazione dipende
anche dalla cadenza di uscita del Giornale di Psicologia
(che compare ogni quattro mesi).
-
- Quindi, per fare degli esempi solo molto
indicativi: se un lavoro arriva poniamo a novembre-gennaio, in
linea di massima potrà uscire (posto che sia tutto ok)
nel numero di giugno; se invece arriva poniamo a fine giugno-agosto
(con l'estate in mezzo), noi ci sforziamo di farcela per il numero
di novembre (e ci siamo anche talvolta riusciti, per ora), ma
potrebbe più facilmente comparire nel numero di febbraio.
-
- Cerchiamo comunque di accelerare il più
possibile, con la collaborazione di tutti (specie dei revisori
e degli autori, quando inviano tempestivamente i commenti e le
revisioni).
-
- Grazie.
-
-
|
- Estratti
|
-
- Gli Autori possono facilmente (e gratuitamente)
stampare estratti a partire dalla versione .pdf del Giornale di Psicologia.
-
- Non si possono infatti riprodurre i contenuti
del Giornale di
Psicologia con fini commerciali,
ma la riproduzione per fini di studio è sempre ammessa.
- Mentre è ovvio che l'Autore può
riprodurre i propri stessi scritti quanto vuole.
-
- Valgono comunque, anche per gli estratti
(cartacei), le indicazioni generali relative agli abbonamenti.
-
-
|
- Qualche ulteriore suggerimento
|
-
- Potrà forse risultare di qualche
utilità anche la consultazione del manuale di stile, ovvero
il Publication Manual, della American Psychological
Association, che si trova all'indirizzo:
www.apastyle.org/pubmanual.html
-
- Il testo, neanche a dirlo, è a
pagamento (sempre: per la libera diffusione della scienza).
- Tuttavia: non è difficile trovarlo
in qualche biblioteca, anche in Italia.
In effetti: si tratta forse di un manuale un po' troppo condizionato
dalla cultura in cui è cresciuto.
- Mentre il riferimento ossessivo che alcuni
fanno a questo totem suona talvolta un po' troppo coatto.
Tuttavia: ispirarsi ad un dignitoso galateo, magari rielaborandolo
a modo proprio, può essere un'esperienza interessante.
-
- Se invece state pensando di presentare
un vostro lavoro anche ad altri giornali scientifici, possiamo
fornirvi delle indicazioni sulle riviste
scientifiche di psicologia cui eventualmente proporvi.
-
-
|
- Trasparenza
|
-
- Il Giornale
di Psicologia viene realizzato
nella massima trasparenza possibile.
- Sul sito internet è infatti possibile
trovare la precisazione esplicita di molti dettagli del nostro
progetto che sarebbe difficile mettere a disposizione altrimenti,
con il medesimo livello di dettaglio, su un giornale solo cartaceo.
-
- Per qualsiasi domanda o dubbio, potete
comunque contattarci facilmente e
direttamente via internet.
-
-
|
- Inviare a:
|
-
- La gestione delle comunicazioni relative
al Giornale di Psicologia avviene, nei limiti del possibile, completamente
attraverso internet.
-
- Il materiale che si propone per la pubblicazione
sul Giornale di
Psicologia dovrà essere
inviato alla Direzione del Giornale
di Psicologia (direzione @ giornaledipsicologia
.it) oppure anche direttamente all'attuale Direttore scientifico
responsabile (perussia @ psych.unito .it)
E' buona norma (in quanto facilita il lavoro e garantisce una
maggiore sicurezza nell'effettivo arrivo delle comunicazione)
che una copia del materiale in cartaceo sia inviata a Felice
Perussia, Dipartimento di Psicologia, Università degli
Studi di Torino, Via Po, 14 - 10123 Torino.
-
- Allo stesso indirizzo devono essere inviati
i materiali (libri, documenti ecc) di cui si richiede la segnalazione
o la recensione e che non verranno comunque restituiti. L'argomento
di tali materiali segnalati deve essere chiaramente connesso
alla ricerca in psicologia.
-
- E' fondamentale indicare sempre, nella stessa pagina del titolo,
un recapito e-mail per le comunicazioni
relative all'articolo proposto.
- Tale e-mail non verrà comunque
indicata nella eventuale pubblicazione, ma è indispensabile
che ci sia (e che stia assieme al frontespizio) per evitare disguidi
e dispersioni.
-
-
|
Tutte le comunicazioni da e per il Giornale di Psicologia avvengono
via internet ovvero via e-mail, a meno che non venga specificata
la necessità di produrre materiali cartacei o dichiarazioni
in copia ufficiale |
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- Preghiamo i gentili
Autori, prima di sottoporre al Giornale di Psicologia
un articolo per la pubblicazione, di consultare attentamente
queste "Istruzioni
per gli Autori", così da redigere sin dall'inizio
il lavoro secondo le regole internazionali classiche nella versione
specifica del GdP. Grazie.
Dear Authors:
Before submitting a paper for publication in the Giornale
di Psicologia, please consult carefully the "Instructions
for Authors",
to set the work according to classic international rules in the
version of GdP.
|
-
E, naturalmente, se vi viene in mente qualche
cosa da segnalare o da suggerire: contattateci.
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questo sito l'utente ha l'obbligo di leggere
attentamente le: Avvertenze e Termini d'uso per i visitatori
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con tali condizioni vi preghiamo di non utilizzare questo sito
in alcun modo.
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considerato come accettazione di tutte le condizioni esposte.
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-
- Il Laboratorio di PSICOTECNICA
esiste attivamente da ben oltre dieci anni.
- Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto anche un contatore generale, che registra gli accessi
a tutte le pagine dei siti collegati al gruppo
- PSICOTECNICA,
che è anche il gentile Editore del Giornale di Psicologia.
- Siamo orgogliosi del
fatto che, da quel momento, le pagine viste su PSICOTECNICA abbiano largamente superato
il milione.
- Le pagine aperte, anche
solo da allora, nell'ambito del Laboratorio di PSICOTECNICA sono state infatti (certificazione
ShinyStat):
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-
- Felice Perussia, direttore del GIORNALE di PSICOLOGIA, vi saluta assieme a
- Andrea Boarino, Renata
Viano e tutto il gruppo
di lavoro che collabora allo sviluppo del GIORNALE di PSICOLOGIA.
-
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e successivi by PSICOTECNICA srl - Viale Cirene 3 - 20135 Milano,
Italia
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omissioni o alterazioni dei testi riportati. A tutti i visitatori
viene fatto obbligo, in particolare, di leggere le Avvertenze
Importanti. Ringraziamo quanti vorranno segnalarci errori
o inesattezze eventualmente presenti nelle nostre pagine o vorranno
inviarci dei suggerimenti. Per qualsiasi problema: contattateci.
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esserci venuti a trovare. Arrivederci a presto.
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- Il Giornale di Psicologia è una pubblicazione quadrimestrale a carattere
scientifico, iscritta al registro periodici del Tribunale di
Milano (n.249; 16.4.2007).
- Direttore Responsabile:
Felice Perussia.
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di Psicologia stesso.
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ha carattere di pubblicazione peridodica, non è parte
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di Psicologia ed è
autonomo.
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- Scheda del Giornale
di Psicologia presso la Biblioteca Nazionale Centrale di
Roma.
- Scheda del Giornale
di Psicologia presso la Biblioteca Nazionale Centrale di
Firenze.
- OPAC: scheda dettagliata del Giornale
di Psicologia.
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- Il Giornale di Psicologia
è indicizzato da: PsycINFO
(American Psychological Association: PsycINFO database ).
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